XPeng Iron: Il Robot Umanoide che Costruisce le Auto del Futuro
Il limite tra futuro immaginario e fabbriche vere sta svanendo. All’ultima kermesse su intelligenza artificiale, a Canton, XPeng ha mostrato un nuovo robot chiamato Iron.
Non è quel classico modello fermo da mostrare in giro. Iron cammina, agisce, funziona – ha lo stesso sistema centrale delle auto elettriche della marca ed oggi muove braccia in produzione, montando pezzi della futura XPeng P7+.
1. Design e Specifiche Tecniche: Quasi Umano
XPeng ha creato Iron pensando agli ambienti dove viviamo noi. È fatto così di proposito, per assomigliare a una persona nelle misure e nei movimenti. Così riesce ad aprire porte, prendere oggetti o passare tra mobili senza problemi. Può usare gli stessi attrezzi che useremmo noi, niente di speciale.
Ecco i numeri chiave di Iron:
Altezza: 178 cm, circa 5 piedi e 10 pollici
Peso: 70 kg, ovvero 154 libbre
Mobilità: 62 movimenti possibili, cioè giunture che funzionano
Ciò che contraddistingue Iron non è soltanto l’aspetto fisico, bensì come si muove. Con ben 62 punti articolati, riesce a camminare, prendere oggetti complicati e pure accucciarsi oppure risollevarsi senza sforzo apparente.
2. Il Cervello: Chip Turing AI ed Ecosistema XPeng
Il vero punto forte di Iron è il cervello. XPeng ha scelto una strada diversa: lo stesso sistema tech delle sue auto senza guidatore viene usato anche qui.
Al centro di Iron c’è un chip speciale chiamato Turing AI. Questo processore, da 40 core, serve per elaborare dati d’intelligenza artificiale pesanti al volo. Il sistema ragiona e interpreta ciò che vede grazie al modello End-to-End Large Model firmato XPeng, identico a quello usato dalle auto del marchio per muoversi tra il traffico cittadino.
In sintesi:
- Il robot osserva ciò che lo circonda grazie a sensori ottici potenziati.
- Processa le informazioni usando il processore Turing.
- Si muove correggendosi piano piano, migliorando via via che va avanti.
3. Già al Lavoro: Iron nella Fabbrica della P7+
A paragone con tanti concorrenti – tipo Tesla Optimus oppure Figure 01, ancora perlopiù da collaudare – XPeng sostiene che Iron lavora davvero sul campo.
Il robot lavora nelle catene di montaggio dell’auto elettrica XPeng P7+. Ora si occupa di unire pezzi particolari, tipo fissare lastre isolanti oppure avvitare dadi. Fa soprattutto mansioni ripetitive dove conta la precisione.
4. Il Futuro: Dalla Fabbrica al Salotto
Nonostante ora Iron lavori in fabbrica, He Xiaopeng punta oltre. Vuole farne un aiutante versatile, non solo specializzato.
Il robot nasce flessibile: adesso monta automobili, però fra poco aiuta in casa, sostiene chi ha più anni oppure risponde alle persone che chiedono informazioni. Provarlo nello stabilimento permette di mettere alla prova meccanismi e programmi dove c’è ordine ma anche pressione, così funziona bene quando arriva tra le mura domestiche.
Conclusione
Col debutto di Iron, XPeng si mette a confronto con Tesla e i colossi tech dell’automazione. L’uso combinato dell’intelligenza artificiale delle auto insieme ai robot umanoidi potrebbe fare la differenza nello sviluppo futuro di questi dispositivi.
Iron non è soltanto un’immagine digitale adesso – pesa 70 chili e monta auto sul serio. A quanto pare, l’era dei robot è già qui.
